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Normativa demano marittimo/Regolamento comunale n.46_2009_utilizzo_litorale.md
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Regolamento comunale n.46 2009 utilizzo litorale

64,0 KB 13/06/2026 16:02 Normativa demano marittimo
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Regolamento comunale n.46_2009_utilizzo_litorale

Pagine: 19


Pagina 1

Letto, confermato e sottoscritto

Il Presidente Il Segretario Comunale

F/to Paradisi Silvano F/to Morganti Stefano

Annotato impegno di spesa di € sul cap.

del Bilancio 2009 Senigallia, Il Dirigente Servizio Finanze

= = = =

Per copia conforme ad uso amministrativo. Lì,

La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 9 giugno 2009 al 24 giugno 2009 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267. Lì, 25 giugno 2009 Il Segretario Comunale

F/to La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 20 giugno 2009, essendo stata pubblicata il 9 giugno 2009 Lì, 22 giugno 2009 Il Segretario Comunale

F/to Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:

Per copia conforme ad uso amministrativo. Lì, C O M U N E D I S E N I G A L L I A PROVINCIA DI ANCONA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 46 Seduta del 27/05/2009 OGGETTO: REGOLAMENTO COMUNALE PER L'UTILIZZO DEL LITORALE MARITTIMO PER FINALITA' TURISTICHE RICREATIVE (ART. 10 REGOLAMENTO REGIONALE 13.05.2004, N° 2) L’anno DUEMILANOVE addì VENTISETTE del mese di MAGGIO alle ore 18,30 nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari. Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria, il Consiglio Comu- nale. Fatto l’appello nominale, risultano: Consiglieri Pres. Ass. Consiglieri Pres. Ass. 1. Angeloni Luana X

  1. Magi Galluzzi Lorenzo

X

2. Bacchiocchi Andrea X

  1. Mancini Roberto

X

3. Belardinelli Marco X

  1. Marcantoni Fabrizio

X 4. Bittoni Fiore X

  1. Marcellini Massimo

X

5. Cameruccio Gabriele X

  1. Massacesi Lucio

X 6. Cavallari Mario X

  1. Mastrantonio Vincenzo

X 7. Cicconi Massi Alessandro X

  1. Monachesi Enzo

X

8. Cicetti Graziano X

  1. Paradisi Roberto

X 9. Corinaldesi Daniele X

  1. Paradisi Silvano

X

  1. Curzi Paola

X

  1. Piermattei Daniele

X

  1. Curzi Roberto

X

  1. Ramazzotti Ilaria

X

  1. Donatiello Giulio

X

  1. Savini Vincenzo

X

  1. Fabrizzi Raffaella

X

  1. Scattolini Luca

X

  1. Fioretti Michela

X

  1. Schiavoni Floriano

X

  1. Gaggiottini Mauro

X

  1. Schiavoni Stefano

X

  1. Girolimetti Gabriele

X

T O T A L E P R E S E N T I N ° 2 6 Md. Abdur Kaium Consigliere Straniero Aggiunto

X Rujoiu Rodica Mihaela Consigliere Straniero Aggiunto X

Sono, altresì, presenti gli Assessori: Campanile Gennaro, Ceresoni Simone, Guzzonato Michelan- gelo, Mangialardi Maurizio. Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Paradisi Silvano nella qualità di Presidente, dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Ste- fano. Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1º Curzi Paola; 2º Fabrizzi Raffaella; 3º Bit- toni Fiore.

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Il Consigliere SCHIAVONI S. (PD): “Chiedo l’anticipazione del punto 5 dell’ordine del giorno relativo al “Regolamento comunale per l'utilizzo del litorale marittimo per finalita' turistiche ricreative”. Questa sera l’avremmo discusso comunque, ma rispetto alla natura stes- sa dell’argomento ritengo sia da porre subito in discussione.”

Il Presidente del Consiglio PARADISI pone in votazione, palese con modalità elettro- nica, la proposta di inversione ordine del giorno che viene approvata con 23 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 3 presenti non votanti (Piermattei, Mancini, Savini) co- me proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio PARADISI enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: “REGOLAMENTO COMUNALE PER L'UTI- LIZZO DEL LITORALE MARITTIMO PER FINALITA' TURISTICHE RICREATIVE (ART. 10 REGOLAMENTO REGIONALE 13.05.2004, N° 2)” e concede la parla all’Assessore allo Sviluppo Economico, Michelangelo Guzzonato per la relazione introduttiva.

.... .... omissis .... ....

Il Presidente del Consiglio PARADISI pone in votazione, palese con modalità elettro- nica, la proposta iscritta al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene ap- provata con 17 voti favorevoli, nessuno contrario, 9 astenuti (Bittoni, Cameruccio, Cicconi Massi, Corinaldesi, Girolimetti, Mancini, Marcantoni, Savini, Schiavoni F.), 1 presente non votante (Bacchiocchi) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio pone poi in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 18 voti favorevoli, nessuno contrario, 6 astenuti (Bittoni, Cameruccio, Cicconi Massi, Girolimetti, Savini, Schia- voni F.), 3 presenti non votanti (Bacchiocchi, Corinaldesi, Marcantoni) come proclama il Pre- sidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE

  • Visto l'argomento iscritto al punto 5dei suoi lavori;
  • Udita la relazione dell'Assessore allo Sviluppo Economico, Michelangelo Guzzonato;
  • Visto il Regolamento regionale 13/05/2004 n. 2 “Norme sull’utilizzazione del litorale

marittimo della Regione per finalità turistiche ricreative”;

  • Visto il Regolamento comunale per l’utilizzazione del litorale marittimo per finalità

turistiche ricreative approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 59 del 30/06/2003;

  • Attesa la necessità di procedere ad una complessiva riarticolazione del Regolamento

comunale al fine di rendere il regolamento stesso maggiormente rispondente alle problemati- che gestionali degli arenili;

  • Consultate le associazioni di categoria Fiba/Confesercenti e Gibas/Confcommercio

nell’apposito incontro svoltosi presso la sede comunale il 30/04/2009;

  • Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs.

18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:

  • dal Dirigente Responsabile del Servizio Attività Economiche e Culturali;
  • Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato

D E L I B E R A 1°) - ABROGARE il Regolamento comunale per l’utilizzazione del litorale marittimo per fi- nalità turistiche ricreative approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 59 del 30/06/2003; 2°) - APPROVARE il Regolamento Comunale per l’utilizzo del litorale marittimo per finali- tà turistiche ricreative allegato alla presente delibera; 3°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-     

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Allegato alla deliberazione consiliare n. 46 del 27/05/2009

COMUNE DI SENIGALLIA SERVIZIO ATTIVITA’ ECONOMICHE SEZIONE DEMANIO MARITTIMO

Regolamento comunale per l’utilizzo del litorale marittimo per finalità turistiche ricreative (Art. 10, Regolamento regionale 13.05.2004, n. 2)

Maggio 2009

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Art. 1. Oggetto

1_ Conformemente al disposto dell’art. 10, comma 1, del Regolamento regionale 13.05.2004, n. 2 “Norme sull’utilizzazione del litorale marittimo della Regione per finalità turisti- che ricreative”, il presente regolamento disciplina l’utilizzazione del litorale marittimo del Comune di Senigallia – oggetto di specifico “Piano Particolareggiato degli Arenili” – per le finalità turistiche e ricreative.

Art. 2. Stagione elioterapica e stagione balneare

1_ La stagione elioterapica inizia il I°aprile e termina il 30 settembre di ogni anno.

2_ L’inizio e il termine della stagione balneare verranno fissati annualmente con apposita ordinanza balneare.

3_ Ogni stabilimento balneare dovrà svolgere la propria attività per l’intera stagione balnea- re come annualmente fissata con le modalità di cui al comma 2 del presente articolo. I titolari degli stabilimenti balneari potranno comunque iniziare in anticipo e posticipare la cessazione della pro- pria attività rispetto ai termini fissati dall’ordinanza di cui al comma 2 del presente articolo, purché venga garantito il servizio di salvataggio ai sensi del comma 5 del presente articolo.

4_ Al fine della messa in funzione e organizzazione degli stabilimenti balneari è consentito l’utilizzo degli arenili da quindici giorni prima della stagione elioterapica e sino a venti giorni dopo la fine della stagione stessa.

5_ Durante la stagione balneare presso ogni stabilimento balneare deve essere operante il servizio di salvataggio, da svolgersi con le modalità ed i tempi indicati dall’autorità marittima com- petente.

6_ Sulle spiagge libere, durante la stagione balneare, il servizio di salvataggio è garantito dal Comune secondo le indicazioni fissate dall’autorità marittima competente. Qualora non venga ga- rantito il servizio di salvataggio il Comune provvederà a segnalare la mancanza del servizio stesso con una adeguata segnaletica plurilingue.

Art. 3. Uso delle spiagge

1_ Sulle spiagge e nelle acque del litorale marittimo del Comune, durante l’intero anno è vietato: - campeggiare e pernottare con tende, roulottes, campers ed altre attrezzature o installlazioni impiegate a tale scopo; - transitare e sostare con autoveicoli, ciclomotori e veicoli in genere, eccettuati quelli di soc- corso, quelli adoperati per la pulizia e la sistemazione della spiaggia e quelli utilizzati per il rimessaggio di imbarcazioni nell’ambito delle aree in concessione, per i tempi strettamente necessari alle relative operazioni; - effettuare riparazioni di apparati-motore o lavori di manutenzione alle imbarcazioni ed ai natanti al di fuori delle zone consentite;

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- depositare, distendere e tinteggiare reti da pesca o similari al di fuori delle aree all’uopo de- stinate, salvo specifica autorizzazione; - gettare a mare o lasciare nelle cabine e sull’arenile rifiuti di qualsiasi genere; - accendere fuochi sull’arenile; - effettuare il rimessaggio e la manutenzione delle imbarcazioni nelle aree degli arenili inte- ressate dalle vegetazioni tipiche delle dune.

2_ Negli stessi ambiti di cui al comma 1 del presente articolo durante la stagione elioterapi- ca (I° aprile – 30 settembre di ogni anno) è vietato: - condurre cani o altri animali, anche se provvisti di museruola e guinzaglio, ivi compresi quelli utilizzati da fotografi o cineoperatori, fatta eccezione peri cani guida per i non vedenti ed i cani in possesso di brevetto per il soccorso in acqua riconosciuti dall’Ente nazionale di cinofilia italiana. Sia i cani guida che quelli da soccorso, durante la permanenza in spiaggia, devono essere tenuti al guinzaglio e indossare l’apposita imbracatura, essere coperti da ido- nea assicurazione per danni a terzi ed essere in regola con le vaccinazioni previste dalla vi- gente normativa. I loro conduttori o accompagnatori devono avere al seguito idoneo sistema per la raccolta degli escrementi che, in nessun caso, devono essere lasciati in spiaggia. I conduttori dei cani per il soccorso in acqua devono farsi riconoscere indossando una ma- glietta distintiva del servizio di salvataggio; - praticare qualsiasi tipo di gioco che possa costituire pericolo per l’incolumità delle persone, recare turbativa alla quiete pubblica nonché all’igiene dei luoghi, fatta salva la possibilità di praticare i giochi all’interno di spazi appositamente attrezzati e tali fini autorizzati dall’autorità competente. - tenere alto il volume degli apparecchi di diffusione sonora, nonché farne uso nella zona adi- bita agli ombrelloni nella fascia oraria compresa tra le ore 13.00 e le ore 16.00, eccettuati gli avvisi di pubblica utilità diramati per via interfonicamediante altoparlanti e fatte sale le spe- ciali le eventuali diverse prescrizioni dettate dalle altre autorità; - tirare a secco barche e natanti in genere, salvo nei casi e nelle aree previste dal Piano degli Arenili o individuate con apposita ordinanza comunale. Possono essere tirate a secco – pur- ché non rechino intralcio allo svolgimento delle attività balneari – le barche e i natanti in genere destinati al noleggio, alle operazioni di assistenza e di salvataggio; le imbarcazioni utilizzate per la piccola pesca dai pescatori professionali iscritti al registro dei pescatori; le imbarcazioni storiche a scafo piatto (batane) purché prive di motore; - effettuare le operazioni di pulizia della spiaggia con l’ausilio di mezzi meccanici: - dalle ore 9.00 alle ore 20.00 durante la stagione balneare così come annual- mente fissata con le modalità previste dall’art. 2, comma 2, del presente rego- lamento; - dalle ore 12.00 alle ore 16.00 durante i rimanenti mesi dell’anno. - lasciare oltre il tramonto del sole, nei tratti di spiaggia libera, tende, ombrelloni e attrezza- ture da spiaggia (lettini, sdraio, sedie, ecc.); - spostare, occultare e danneggiare segnali fissi o galleggianti (cartelli, boe e gavitelli posti a tutela della pubblica incolumità, ecc.); - tuffarsi dalle scogliere o da altri luoghi se non espressamente dichiarati idonei dalle autorità competenti; - utilizzare le attrezzature balneari (sdraio, lettini, ombrelloni, ecc.) dalle ore 1.00 alle ore 5.00 antimeridiane.

3_ Negli stessi ambiti di cui al comma 1 del presente articolo dal 20 ottobre al 15 marzo di ogni anno è vietato:

il rimessaggio e l’accatastamento sull’arenile di tutti gli arredi e le attrezzatureche, sulla ba- se delle norme del Piano degli Arenili, devono essere rimosse al termine della stagione elio- terapica;

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la chiusura con teli laterali di tendonati e gazebi le cui strutture portanti, sulla base delle norme del Piano degli Arenili, possono rimanere installati anche durante la stagione inver- nale;

l’utilizzo di tendonati e gazebi per il rimessaggio e l’accatastamento di arredi, attrezzature, piante e vasi.

4_ Durante la stagione balneare così come annualmente fissata con le modalità previste dall’art. 2, comma 2, del presente regolamento è consentito:

organizzare – all’interno delle aree oggetto di concessione demaniale marittima e anche fuo- ri dell’orario di apertura dello stabilimento balneare – feste, animazioni e altre forme di in- trattenimento senza scopo di lucro;

organizzare – all’interno delle aree oggetto di concessione demaniale marittima e anche fuo- ri dell’orario di apertura dello stabilimento balneare – feste, animazioni e altre forme di in- trattenimento pubblico, nel limite numerico annuo previsto con apposita ordinanza, previo rilascio: - del nulla-osta da parte del competente ufficio demanio marittimo comunale; - delle autorizzazioni previste dalle vigenti disposizioni per le manifestazioni pubbliche; e nel rispetto delle eventuali prescrizioni stabilite dall’apposita ordinanza balneare o da altre disposizioni regolamentari;

organizzare – anche nelle spiagge libere – manifestazioni ed altre forme di intrattenimento pubblico previo rilascio: - del nulla-osta da parte del competente ufficio demanio marittimo comunale; - delle autorizzazioni previste dalle vigenti disposizioni per le manifestazioni pubbliche; e nel rispetto delle eventuali prescrizioni stabilite dall’apposita ordinanza balneare o da altre dispo- sizioni regolamentari.

Art. 4. Norme per gli stabilimenti balneari

1_ L’apertura giornaliera degli stabilimenti balneari è determinata annualmente con apposita ordinanza balneare.

2_ I titolari degli stabilimenti balneari, durante il periodo di apertura al pubblico, devono:

esporre in modo visibile al pubblico, per tutta la durata della stagione elioterapica così come definita dall’art. 2, comma 1, del presente regolamento: copia del presente regolamento, co- pia dell’ordinanza balneare della Capitaneria di Porto di Ancona, la tabella contenente l’orario di apertura dello stabilimento, le tabelle delle tariffe applicate per i servizi resi;

esporre in maniera ben visibile al pubblico un quadro illustrativo degli interventi da attuarsi in caso di soccorso alle persone in pericolo nonché sui pericoli derivanti dall’immersione in acqua a breve distanza dai pasti e sulla pericolosità della balneazione in prossimità delle scogliere e dei pannelli frangiflusso;

curare il decoro e la pulizia dello stabilimento, dell’arenile e dello specchio acqueo imme- diatamente prospiciente ad esso. A tale scopo i materiali di risulta dovranno essere sistemati con cura in attesa dell’asporto con le modalità vigenti in atto. I rifiuti solidi urbani dovranno essere smaltiti con le modalità vigenti in atto;

consentire a tutti ed in qualsiasi momento il libero accesso al mare ed alla fascia di libero transito di 5 metri dalla linea di battigia, realizzando corridoi liberi da qualsiasi ingombro di larghezza non inferiore a 2 metri;

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installare un numero di ombrelloni in maniera da non intralciare la circolazione dei bagnan- ti, nel rispetto delle norme del Piano degli Arenili e delle eventuali prescrizioni dell’atto concessorio;

predisporre percorsi perpendicolari alla battigia al fine di rendere possibile l’accesso al mare ai soggetti portatori di handicap, mediante idonei camminamenti che consentano l’abbattimento di ogni impedimento alla fruibilità delle spiagge da parte dei disabili, fermo restando l’obbligo di adottare ogni accorgimento ai sensi dell’art.23 della legge 104/1992 e della D.G.R. Marche 235/2001;

entro il 20 ottobre di ogni anno, liberare l’area in concessione dai manufattied arredi nel ri- spetto delle norme previste dal Piano degli Arenili.

3_ Salvo specifica deroga rilasciata dal Comune su motivata richiesta, nelle aree in conces- sione si devono sospendere i lavori edilizi durante la stagione balneare così come definita dall’art. 2, comma 2, del presente regolamento.

4_ I concessionari, durante il periodo di apertura al pubblico dello stabilimento balneare possono, all’interno dell’area in concessione:

attrezzare aree gioco;

ospitare surf e imbarcazioni;

locare piccoli natanti destinati al diporto dei bagnanti;

svolgere corsi per l’apprendimento di attività sportive legate al mare (nuoto, surf, vela, sci nautico, canoa, ecc.); con le modalità e le prescrizioni previste dal Piano degli Arenili e, eventualmente, dall’Autorità ma- rittima competente.

Art. 5. Norme di comportamento

1_ Negli stabilimenti balneari devono essere rispettate le seguenti prescrizioni:

nelle docce non dotate di idoneo sistema di scarico è vietato l’uso di shampoo o di saponi;

i servizi igienici per disabili di cui alla legge 104/1992 devono essere dotati di apposita se- gnaletica arancione riportante il previsto simbolo internazionale in modo ben visibile, per facilitare la loro individuazione;

fatto salvo il divieto di utilizzare le attrezzature balneari dalle ore 1.00 alle ore 5.00 antime- ridiane, nel periodo in cui gli stabilimenti balneari non sono aperti al pubblico, l’utilizzazione delle attrezzature stesse (sdraio, lettini, ombrelloni, ecc.) è ammessa solo in base ad esplicito consenso del concessionario. Rimane salva la possibilità di accedere libe- ramente al mare secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 2, lettera d), del presente rego- lamento.

Art. 6 Aree rimessaggio imbarcazioni e corridoi di lancio

1_ Nelle aree per il rimessaggio delle imbarcazioni da pesca e da diporto, così come indivi- duate dal Piano degli Arenili o dall’apposita ordinanza comunale, è vietato l’installazione di attrez- zature balneari (sdraio, lettini, ombrelloni, ecc.) e la sosta per la balneazione.

2_ Il fronte mare antistante le aree per il rimessaggio delle imbarcazioni da pesca e da dipor- to dovrà essere segnalato da appositi corridoi di lancio. All’interno dei corridoi di lancio è vietata la balneazione.

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3_ I corridoi di lancio, sentita l’autorità marittima competente, possono essere autorizzati esclusivamente nei tratti di mare antistanti le aree destinate al rimessaggio delle imbarcazioni da pesca e da diporto.

Art. 7. Disposizioni integrative

1_ Conformemente al disposto dell’art. 9 del regolamento regionale 2/2004, sono fissate le seguenti disposizioni integrative sull’utilizzazione del litorale marittimo per finalità turistiche ricre- ative:

in deroga al disposto dell’art. 3, comma 2, lettera a), del presente regolamento e nel rispetto delle prescrizioni del Piano degli Arenili, è possibile autorizzare l’accesso degli animali di affezione nelle spiagge in concessione. Il concessionario che intende ospitare animali di af- fezione in spiaggia dovrà presentare un apposito progetto che dettagli le modalità di accesso e le norme comportamentali atte a garantire la sicurezza e l’igiene pubblica. In via speri- mentale, nel corso della stagione balneare 2009 potranno essere autorizzate ad ospitare ani- mali di affezione non più di quattro concessioni balneari, due nella spiaggia di levante e due nella spiaggia di ponente. Per gli anni successivi, previa verifica della fase sperimentale del- la stagione balneare 2009 e sentite le associazioni di categoria, il numero delle concessioni autorizzabili ad ospitare animali di affezione verrà definito con apposita ordinanza;

il commercio al dettaglio in forma itinerante sugli arenili può essere svolto nei limiti e con le condizioni previste dall’apposito regolamento comunale;

sugli arenili è vietato svolgere senza autorizzazione l’attività comunque riconducibile a quella svolta dai centri estetici e fisioterapici;

per l’effettuazione di spettacoli pirotecnici autorizzati dalle autorità competenti, i concessio- nari devono rendere disponibile l’area in concessione e adeguarsi alle norme di sicurezza che dovessero essere eventualmente emanate con apposita ordinanza;

è vietato effettuare il lavaggio di ombrelloni e di ogni altro elemento di arredo (sdraio, letti- ni, ecc.) durante la stagione balneare così come determinata in base al disposto dell’art. 2, comma 2, del presente regolamento;

è consentita l’installazione di rastrelliere per biciclette all’interno della fascia di massimo ingombro;

è consentito il posizionamento di contenitori per rifiuti all’interno della fascia di massimo ingombro e nella fascia di rispetto.

Art. 8. Sanzioni

1_ E’ fatto obbligo a chiunque di osservare le disposizioni del presente regolamento. Ai con- travventori, salvo che il fatto non costituisca reato, sonoirrogate le sanzioni amministrative previste dagli articoli 1161, 1164 e 1174 del Codice della Navigazione.

2_ Le sanzioni di cui al comma 1 del presente articolo sono irrogate dal Comune secondo le disposizioni della legge regionale 33/1998.

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VERBALE della DELIBERA del CONSIGLIO COMUNALE n° 46 seduta del 27/05/2009 ad oggetto: “REGOLAMENTO COMUNALE PER L'UTILIZZO DEL LITORALE MARITTIMO PER FI- NALITA' TURISTICHE RICREATIVE (ART. 10 REGOLAMENTO REGIONALE 13.05.2004, N° 2)”

L'Assessore GUZZONATO: “Grazie Presidente. Intanto inizio la relazione ringraziando l'intero Consiglio Co- munale perché ha permesso questa inversione e con questa inversione dell'ordine del giorno ha garantito in una serata un po' strana, da un punto di vista meteorologico comunque che questo punto fosse preso in considerazione e potesse giungere a libera votazione di questo Consiglio stesso. L'ordine del giorno n. 5 cita Regolamento Comunale per l'utilizzo del litorale marittimo per finalità turistiche e ricreative. Come ho avuto già modo di dire in Commissione, questo Comune ha già un suo Regolamento Comunale per l'utilizzo del litorale marittimo, perché intanto ricordo il primo punto la Regione Marche nel suo legiferare, ha stabilito che rispetto a questo tema i Comuni della Regione debbano dotarsi di un Regolamento, cioè debbano orientare le scelte che riguardano l'utilizzo del litorale marittimo per finalità turistiche ricreative attraverso un Regolamento e non attra- verso strumenti giuridici diversi da questo. È per questo motivo che il Comune di Senigallia un Regolamento di questo genere lo ha già, è stato votato nel precedente Consiglio Comunale. Questo potremmo definirlo, tra molte virgolette, una seconda edizione. Perché noi ri- teniamo di proporvi questa sera una seconda edizione di questo Regolamento? Perché intanto l'esperienza ci ha fatto capire che alcune condizioni, presenti nel vecchio Regolamento erano superate dai tempi ed andavano modificate. L'e- sperienza ci ha fatto capire anche un altro dato e cioè che sarebbe stato meglio, ma ciò non è dato, regolare l'utilizzo del litorale marittimo non attraverso la proposizione di un Regolamento, ma attraverso determine dirigenziali, che sono strumenti più agili, che in tempo reale possono assumere problematiche che nuove insorgono sul litorale marittimo e possono, in quanto strumenti più agili, adeguarsi e dare risposte immediate. Il Regolamento per sua natura questo non lo può fare, perché ogni volta che dovessimo immaginare di regola- mentare una situazione in modo diverso, dovremmo comunque passare attraverso il Consiglio Comunale. La logica ci indicava appunto un percorso diverso, che non è dato, per cui la seconda condizione che trovate in questo Regolamento è che per alcuni temi essenziali il Regolamento rinvia, cioè dà dei cardini a maglie larghe essenziali, ma poi rinvia ad una qual sorta di operatività più precisa a strumenti diversi. Quindi la differenza tra il vecchio regolamento e il nuovo fondamentalmente sta qui, cioè andiamo ad assumere decisioni nuove, perché alcune decisioni vecchie sono superate dai tempi e laddove è possibile definiamo per alcuni temi alcuni cardini essenziali, ma facciamo riferimento per la mag- gior precisazione su quei temi specifici a strumenti più agili di questo. Le parti fondamentali. Con questo nuovo Regolamento noi andiamo a definire la differenza tra la stagione eliote- rapica e la stagione balneare. Sembra strano doverla definire su un Regolamento, ma a noi questa cosa sembra essenzia- le e diciamo che la stagione elioterapica inizia per il Comune di Senigallia il 1° aprile e termina il 30 settembre di ogni anno. Cosa intendiamo con stagione elioterapica? Intendiamo una stagione in cui l'ospite va in spiaggia, fondamental- mente la spiaggia è in quel periodo costituita perché l'ospite possa svolgere tutte le attività di elioterapia, l'ospite può anche balneare, ma nel qual caso chi è tenuto per legge a garantirne l'incolumità, nel periodo di stagione elioterapica non ha questo obbligo. Quindi l'ospite sa che può fare anche balneazione, ma in quel caso non è coperto dal sistema di

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salvamento, che in altri periodi – poi vedremo quali – invece ne garantisce la sicurezza in acqua. Nello stesso Regolamento diciamo che esiste anche una stagione balneare inscritta nella stagione elioterapica e la stagione balneare, proprio per quel principio generale di cui parlavo prima non la fissiamo nel Regolamento, diciamo che i termini temporali, per cui si svilupperà la stagione balneare in Senigallia, verranno fissati annualmente con appo- sita ordinanza balneare. Questo è un esempio pratico di ciò che ho voluto dire prima nel prologo a questa discussione. Vi dico anche, per conoscenza di tutti, l'ho già detto in Commissione e lo ripeto per maggior correttezza nei con- fronti del Consiglio Comunale, che è un po' una scelta condivisa ormai, l'esperienza ci dice che sarebbe opportuno che la stagione balneare iniziasse il primo weekend di giugno e finisse con l'ultimo giorno di agosto. Questi termini di cui vi sto parlando, li troverete iscritti in un'apposita ordinanza balneare. Già questa impostazione fa sì che un documento diverso da questo, che stasera non è in discussione in Consiglio Comunale, e che non lo sarà nemmeno in futuro perché è un documento di competenza della Giunta, sto parlando del piano di salvamento a mare, verrà strutturato in modo tale da tener conto di queste date precise e strutturato all'interno di queste date produrrà un impegno economico a sostenere il salvamento a mare, da parte delle categorie e da parte del Comune, a nostro avviso inferiore di quanto non sarebbe potuto essere se non avessimo inscritto in Regolamento questa distinzione. Quindi intanto otteniamo questo tipo di risultato, con questo semplice paragrafo, con l'inizio di questo art. 2. Dentro questo Regolamento diciamo anche che all'interno della giornata tipo con cui l'ospite può frequentare la spiaggia, o in spiaggia libera il Comune, o in spiaggia concessionata l'imprenditore, ritagliamo delle fasce dalle 8 alle 10 e dalle 18 alle 20 in cui la spiaggia è adibita fondamentalmente ad elioterapia e una fascia in cui la spiaggia è adibita anche a balneazione, che va dalle 10 della mattina alle 18 del pomeriggio, in cui, essendo la spiaggia adibita anche a balneazione, il salvamento è garantito dagli organi che lo devono garantire. Diciamo anche altre cose, chiaramente non vi leggo tutto il Regolamento, perché molte parti sono prese dal Re- golamento tipo regionale, alcune parti sono rimaste identiche a quello vecchio, vi sto dando solo le novità rispetto al vecchio, se no stiamo tre ore a sentire l'Assessore che disturba un po' tutti. In questo Regolamento per esempio diciamo che rastrelliere per posizionare le biciclette e contenitori per la net- tezza urbana possono essere posizionati come vorrà l'imprenditore balneare, il concessionario di spiaggia, all'interno di limiti fisici che sono già descritti dal nostro Piano Regolatore Generale. Fascia di massimo ingombro e zona di rispetto in maniera da favorire anche il posizionamento di questi elementi non dico essenziali, ma importanti per lo svolgimento del compito dell'imprenditore. Diciamo altre due cose. Introduciamo la possibilità fin da quest'anno di sperimentare su aree concessionate, non su aree libere di spiaggia, 4 concessioni che lo volessero, che si possono trasformare in concessioni che possono ospita- re degli animali di affezione in spiaggia. I concessionari che volessero sperimentare questa nuova tipologia di conces- sione devono fare domanda al Comune, presentando un progettino, che deve tener conto di norme generali dello Stato sulla sicurezza, sull'igiene pubblica. Presentato il progetto, valutato e vagliato secondo le norme generali esistenti, se il progetto è corretto e sta dentro comunque il piano degli arenili, queste concessioni potranno essere trasformate in ma- niera che possano ospitare degli animali di affezione in un numero massimo di 4. Questa sperimentazione è valida per il 2009. Trarremo le conclusioni insieme alle categorie, al Consiglio Comu- nale, a tutti quelli con cui dovremo discutere e in base alle considerazioni che trarremo, questa sperimentazione si potrà perpetrare nel tempo, migliorando la sua strutturazione o cambiando le proprie regole. Le vedremo insieme. Quindi è un momento sperimentale quello di cui sto parlando.

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Rinviamo con questo Regolamento al Regolamento che il Consiglio Comunale ha già votato l'anno scorso il normare il problema dell'ambulantato in spiaggia. Questo è un problema normato da apposito Regolamento votato nel luglio dell'anno scorso. Quel Regolamento è stato la sintesi delle esigenze di più categorie e di più gruppi di pensiero, mi sembra di poter dire al Consiglio Comunale che ha retto l'equilibrio tra i più e l'impatto con la stagione, quindi aven- do retto ed avendo noi nozione che questo sia avvenuto, perché il confronto con le categorie su questo tema l'abbiamo fatto fin da novembre del 2008, quindi ampiamente per tempo, avendo nozione di questo ci permettiamo di dire su que- sto Regolamento generale che quel problema rimarrà regolamentato così come lo conoscevamo già. Io dovrei dire moltissime altre cose, però mi rendo conto dell'esigenza del Consiglio e del Presidente, quindi termino qui la mia relazione, ma le cose essenziali, che contano, penso di averle dette.”

Il Consigliere SCHIAVONI F. (PDL): “Il mio tempo lo lascio a Guzzonato per completare. Grazie.”

Il Presidente del Consiglio PARADISI: “Noi abbiamo dei tempi da rispettare. È vero che il Presidente ha anche la facoltà di prorogare il tempo per la relazione. Se proprio l'Assessore ha l'esigenza di alcuni minuti, va bene, ma non che un Consigliere rinuncia per questo. Non è consentito.”

Il Consigliere SCHIAVONI F. (PDL): “Ha detto che aveva da aggiungere. Siccome il suo intervento è più utile del mio, lascio il tempo a lui, poi se non vuole parlare finisce qui.”

Il Consigliere BITTONI (PDL): “Io volevo chiedere all'Assessore, cosa che non ho chiesto in Commissione, la situazione dei porta-biciclette private poste su marciapiede pubblico, perché Lei ha detto che i porta-biciclette vengono messi nella concessione dei bagnini, all'interno tra muretto e sabbia, però, cose che poi ho sollecitato già da alcuni anni, prima di tutto non sono così belli, uguali, eccetera, poi di impatto per i cittadini che passeggiano sul Lungomare, perché impediscono in toto la passeggiata al Lungomare.”

Il Consigliere CORINALDESI (Marcantoni per Senigallia): “Alcune brevi considerazioni con l'Assessore Guz- zonato è sempre un piacere, ma prima una battuta. Mi sembra che questo Regolamento, ho avuto modo di leggerlo, con- tiene poche novità. È fatto abbastanza bene, quasi che questa fosse una città a vocazione turistica e quindi forse farina del suo sacco, ha partorito un bel progetto. Io Le faccio i complimenti, non potrebbe essere altrimenti, perché visto le risposte che il Comune dà su alcune tematiche e problematiche inerenti la spiaggia e il Lungomare, c'è una leggera di- scrasia o distonia, come dice l'amico Savini spesso, tra quello che è scritto e quello che poi avviene in spiaggia. Poco attiene a questo Regolamento quello che sto dicendo, ma anche prima abbiamo visto l'Assessore Mangialardi risponde- re al Consigliere Cameruccio con altre cose rispetto all'interrogazione che aveva fatto. Allora mi sovviene dire e segna- lare che se la stagione elioterapica inizia il 1° aprile e Lei giustamente dice l'ospite va in spiaggia e può usufruire dei servizi offerti io dico che, siccome questa è una città a vocazione turistica, il pubblico decoro dovrebbe andare di pari passo, peché in questa città, sul Lungomare il pubblico decoro a leggere le risposte del Comune di Senigallia non inizia il 1° aprile su una città a vocazione turistica, ma inizia il 1° giugno per quanto riguarda l'immagine – Assessore, mi guardi e mi ascolti, se no smetto anche con Lei, non Le do del maleducato, però mi ascolti due minuti poi termino – su un tratto importantissimo, forse il più visivo della città turistica, che è Piazzale della Libertà e la Rotonda inizia, ci dice il Comune, tra il 10 e il 15 di giugno, però gli ospiti magari vengono nel ponte del 25 Aprile, eccetera, viene Michele

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Cucuzza, eccetera, però noi solitamente facciamo questo tra il 10 e il 15 di giugno, quindi questo facciamo. Bene, il Regolamento mi piace, Assessore, è il resto che non mi piace.”

Il Consigliere SAVINI (Liberi per Senigallia): “A me invece, Assessore, contrariamente a quanto affermato dal Consigliere Corinaldesi, non piace nemmeno il Regolamento, anzi non piace affatto. Lo ritengo addirittura esiziale, per una città a vocazione turistica. A mio modo di vedere solo una mente un po' turbata può partorire un Regolamento di quella specie, per non usare parole più forti. Dico questo perché ovviamente una città che ha una tradizione turistica come la nostra quasi centenaria dovrebbe essere aperta ad ogni evoluzione di questo, che non è più un fenomeno, ma un'attività turistica vera e propria, un'attività economica per noi fondamentale. Io Le ho fatto alcune considerazioni in Commissione, che pensavo Lei riportasse in aula, perché le consideravo importanti, rilevanti rispetto anche ad una memoria storica di cui sono un po' portavoce nel campo specifico. Penso che questo Regolamento, che Lei ha redatto direttamente o indirettamente tramite i suoi uffici, che discen- de direttamente dal Regolamento regionale abbia un senso dal punto di vista formale, ma sono altrettanto convinto che Lei non condivida affatto questo Regolamento, perché è una persona troppo intelligente per condividere un'impostazio- ne di questo genere, però obtorto collo deve fare buon viso a cattiva sorte, perché svolge un ruolo istituzionale, così come sono convinto che le categorie non condividono questo Regolamento, soltanto che le loro espressioni apicali o di rappresentanza hanno espresso in un consenso un po' forzato l'adesione a questo Regolamento, ma se andiamo a parlare con il singolo operatore, non condivide affatto questo Regolamento, perché è in primo luogo un Regolamento di divieti. Chi lo legge in un'ottica che non è quella restrittiva, legge una somma di divieti è fatto divieto..., è fatto divieto.... In quel caso bastava dire il Regolamento per gli arenili della città si conforma a quello regionale. Questo era il Regola- mento comunale e tanto bastava: un'espressione di conformità alle norme dettate dalla Regione. Per il resto poi – Lei lo ha detto ad onor del vero però non lo ha confermato – dovevano operare altri strumenti amministrativi che potessero consentire un adeguamento tout court, ora dopo ora, alle esigenze di una città turistica, quale dovrebbe essere la nostra. Basterebbe poi in questo senso avere l'occhio non dico troppo lungo, ma una vista che arrivi a 30-40 km a nord, anche a sud – questo mi fa male dirlo – per capire che le cose colà stanno diversamente che da noi. Ora l'escamotage per non definirlo una vera e propria masturbazione celebrale, di differenziare la stagione elioterapica da quella balneare per sot- trarre al turista l'assistenza della balneazione è una cosa veramente straordinaria, perché con quale criterio si può dire ad un turista tedesco che viene a maggio e tutti peroriamo il criterio della destagionalizzazione, tu vai al mare, hai la cabi- na, hai tutto quello che serve, però se ti affoghi sei libero di farlo, anzi noi ti lasciamo affogare. Certo che questa non è una spinta in avanti di quello che è il servizio turismo, non è una spinta in avanti perché la città progredisca e diventi competitiva a livello internazionale. Abbiamo fatto un passo indietro di 30 anni, allorquando c'era un servizio garanti- sta, in tutti i sensi. Poi avevamo anche detto in Commissione che si poteva ipotizzare un servizio di salvamento a mare per completezza d'offerta che fosse articolato sulla base dei weekend coprire almeno quei periodi in cui c'è maggiore frequenza in spiaggia, quindi garantire il servizio completo ed avere una realtà di balneazione. La differenza anche dal punto di vista etimologico di balneazione ed elioterapia è assolutamente ridicola, risibile. Io sono semplicemente meravigliato, a questo punto, dispiaciuto, per quello che sta capitando alla nostra città, perché veramente non ne vedo i presupposti per fare questo balzo in avanti. Spero e mi auguro, non voglio fare la Cassandra, che la stagione che sta per venire sia all'insegna di ottimi risultati, ma non mi pare tanto e proprio, in virtù di effetti col- laterali di vario genere, a varia eziologia, ma tant'è che sarà così il risultato.

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Poi se dovessimo entrare nel particolare degli accorgimenti dettati dal Regolamento, in primis la possibilità di portare i cani in spiaggia, perché animali d'affezione sono i cani, non sono i coccodrilli o i pappagalli, io credo che un Regolamento più arzigogolato di quello penso che nessuno poteva inventarlo e fatto in maniera tale che nessuno possa portare in assoluto un animale d'affezione in spiaggia. Allora anche in questo caso perché non prendere esempio da chi vicino a noi sa fare meglio di noi queste cose? Non dobbiamo temere di copiare, magari copiare per migliorare, questo sì, però nessun timore, perché potremmo trarre dalle esperienze altrui dei vantaggi che ridondano a beneficio dell'in- sieme della collettività. Ora il Regolamento di per sé non costituisce reato, perché è uno strumento normativo regolamentare, lo dice la parola stessa, ma si riallaccia funzionalmente e concettualmente a tutto il sistema turistico, di impresa turistica, della stazione balneare, come la si chiamava un tempo. Quindi non si può ragionare in termini scollegati perché questo Rego- lamento è solo un'attuazione del Regolamento regionale, allora possiamo dire cose che gridano vendetta. Andava fatta una riflessione diversa, si attuava un Regolamento che recepiva il Regolamento regionale perché altrimenti non si pote- va fare, ma anche su questo Regolamento regionale potremmo disquisire a lungo e manifestare forte dissenso di come la Regione Marche intende il turismo, allora poi invece avere questa capacità di dotarsi di strumenti molto agili, proprio per attivare tutti quegli aspetti cui ho fatto riferimento, che ci consentissero di dare un input nuovo e diverso, migliora- tivo, alla stagione turistica, che mi sembra invece soffra di depressione.”

L'Assessore GUZZONATO: “Mi sembra in questo caso che per alcune parti delle domande poste la replica sia abbastanza semplice. Consigliere Bittoni, noi con questo Regolamento definiamo una cosa molto semplice, all'interno di ciò che è de- scritto come zona di massimo ingombro e fascia di rispetto gli imprenditori della spiaggia posso posizionare il porta- biciclette per i clienti, eventualmente i bidoni per raccogliere. A me pare ovvio che se quella è la zona dove poter posizionare il porta-biciclette e l'imprenditore si rifa a questo Regolamento, il porta-biciclette Lei non dovrebbe più trovarlo sul marciapiede pubblico, mi sembra una logica conse- guenza, poi vedremo cosa succede quest'estate. Corinaldesi cosa vuole che Le dica? Quando un Consigliere, che sia di maggioranza o di minoranza, dice una co- sa corretta, l'Assessore non può altro che essere d'accordo. È ovvio che se io su un Regolamento di utilizzo degli arenili descrivo che la mia stagione elioterapica comincia il 1° aprile, da un punto di vista strutturale, cioè di messa a punto di una spiaggia che potrebbe ospitare dal 1° aprile il turista, dovrei essere a posto. Lei sa però perché vive sulla spiaggia molto più di me e da molti più anni di me, che rispetto ad un ragionamento teorico, qualche volta dobbiamo fare i conti anche con la pratica della natura, con le leggi della natura che sono molto precise. Può succedere che inizi anche la sistemazione della spiaggia e nel frattempo, magari, madre natura si arrabbi un po' troppo e non si arrivi in tempo. In senso generale io non posso far altro che condividere quello che Lei ha espresso in Consiglio Comunale. Consigliere Savini La ringrazio per aver ricordato come anch'io come Lei sarei più per utilizzare strumenti agili piuttosto che un Regolamento, che è un Regolamento complesso, fatto di tanti divieti e che è così perché la norma re- gionale generale è così. Ho avuto modo di dire in Commissione però che il Comune di Senigallia, questo nostro Comu- ne che fa tante cose sbagliate e qualche volta qualcuna giusta, si sta ponendo in dialettica con la Regione, perché la Re- gione muti orientamento rispetto alla norma generale. Cioè permetta che i Comuni orientino la materia non con uno strumento rigido come questo, ma con strumenti più agili e mi sembra che questa operazione, che sta facendo il Comu-

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ne di Senigallia, che non compare sui banchi di un Consiglio Comunale, ma che Le garantisco esiste fra Enti, stia in qualche maniera aprendo un varco. Le posso solo rappresentare che se sono rose fioriranno, ma se quelle rose fioriran- no, sappia che l'impegno primo è stato quello del Suo Comune, tanto per essere chiari. Animali in spiaggia posso fare una battuta personale, così non offendo nessuno? Io sono proprietario perché mi piacciono, sono affezionato, di cani, da sempre e se mi chiedeste qui in Consiglio Comunale se mai mi passasse per la testa di portare un mio cane in spiaggia vi direi neanche se mi pagaste a peso d'oro, perché io so che il cane in spiaggia soffrirebbe e sono io che non voglio portarcelo. A prescindere che ci potranno essere delle concessioni articolate ad hoc, non lo porterei io, però, rimane, Consigliere Savini, questo me lo conceda, che l'articolo che parla di questo tema è un po' da democristiano? La faccio come battuta, però apre almeno il concetto della sperimentalità. Abbiamo la possibi- lità, perché è scritto così, valutando quello che può succedere in una o due stagioni di mutare. Ad esempio io sono convinto che noi abbiamo già sul nostro piano degli arenili, vecchio quanto basta anche quello, la possibilità di sperimentare in maniera diversa da questa che vi ho proposto questa sera, la presenza di almeno due concessioni su zone libere, su aree non concessionate, cioè su aree che, siccome non sono concessionate, sono ve- ramente aree ampie, su cui si potrebbe sperimentare un sistema adatto davvero ad ospitare animali, che non può essere compresso all'interno delle attuali concessioni. Deve essere un sistema più ampio, perché di una strutturazione comple- tamente diversa ha eventualmente bisogno la concessione che si impegnasse nell'ospitare animali. Ma noi abbiamo que- sta possibilità dal piano degli arenili, lo dovremmo fare su aree non concessionate, cioè su aree libere. Come vede ab- biamo tutte e due le strade libere, l'articolo sibillino che vi sto proponendo che però ha il concetto della sperimentalità e anche l'altra via, quella che è descritta dal piano degli arenili. Io preferirei questa seconda nel rapporto tra gruppi di pensiero, categorie, esigenze del Comune, esigenze di tutti, si costituisce all'interno del Regolamento anche questa se- conda possibilità. Mi conceda che ampiamente si dice che è un fatto sperimentale. Questo deve concedermelo. Su elioterapia e balneazione la voglio far corta. È chiaro che un sistema di qualità nel momento in cui ospita un turista sarebbe meglio che garantisse dal primo giorno all'ultimo sia la possibilità di fruire di tutti i servizi in spiaggia, ma anche la capacità di governare e salvare la vita del turista se mai ce ne fosse la necessità, è ovvio. Rispetto a tutta una serie di regole che si sono costituite, che questa nostra società che viviamo si è data, rispetto al problema salvamen- to a mare, un salvamento a mare che coprisse dal 1° aprile al 30 settembre il servizio, con le norme superiori e generali che si intersecano tra di loro sicurezza sul lavoro, INPS, INAIL, contrattistica, tempi per cui il bagnino dovrebbe opera- re, costi di strutturazione tecnologica del sistema, avrebbe un costo veramente micidiale. Questo è a latere, però è un'osservazione che vorrei che il Consiglio Comunale tenesse bene in considerazione: io ritengo che un costo anche micidiale proposto ad un sistema imprenditoriale diverso da quello che conosce la nostra spiaggia, potrebbe essere assorbito dagli imprenditori. Ritengo che sia particolarmente difficile, anzi improponibile che un costo del genere potesse essere assorbito dagli imprenditori della nostra spiaggia, che sono organizzati così come conosciamo. Questo è un fatto che potrebbe essere anche letto negativamente, se ragionassimo per massimi sistemi, potrebbe farci dire allora in altre spiagge gli imprenditori si sono organizzati talmente meglio che riescono a sopportare costi di gestione ben più alti. Poi c'è anche il contrario della medaglia, perché quando, a livello governativo si dice che alcuni tipi di concessioni hanno un aumento del 300% rispetto a costi storici, il fatto che i nostri imprenditori si siano organiz- zati in questa maniera che conosciamo, per esempio li pone al riparo da quel tipo di aumento. Vedete, il meglio in assoluto, a mio avviso, non esiste. Dovremmo essere così intelligenti, come senigalliesi, da saper navigare di volta in volta, all'interno delle norme date, perché il sistema complessivo regga. Questa è un'osserva-

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zione che mi deve essere concessa, perché se in termini assoluti, Savini, io sono con Lei, quando introduciamo tutta u- n'altra serie di varianti nel ragionamento, allora il ragionamento deve essere anche modulato.”

Il Consigliere CORINALDESI (Marcantoni per Senigallia): “Non per dichiarazione di voto ma per questione personale. Posso? Grazie. Sia l'intervento dell'Assessore Guzzonato, sia l'intervento del collega e amico Savini in qualche maniera mi ri- guardano. Per quanto riguarda il servizio di salvataggio dal 1° aprile da quando inizio a dare i servizi per cure eliotera- piche, tu hai aggiunto sarebbe auspicabile che non lasciassimo affogare il tedesco, oggettivamente strutturato il servizio come è strutturato adesso, è mera utopia. L'Assessore ha spiegato il motivo, non fosse altro per i costi. Però voglio dire questa cosa, anche se in teoria dovrebbe riguardare leggi sovra ordinate, non comunali, ma che ci riguardano anni fa, Assessore, avevo interessato un Onorevole di occuparsi di questo problema, perché ancora per il servizio di salvataggio andiamo avanti con un Regio Decreto. Siccome siamo nel 2009 e il re non c'è più da un pezzo, qualcuno dirà anche per fortuna, sarebbe magari ora di aggiornare la cosa. Se in montagna la stagione sciistica inizia il 1° ottobre e io il 1° otto- bre ho tutti i servizi che trovo il 1° dicembre, il 1° gennaio, il 1° febbraio, è perché lì ho un servizio di assistenza e sor- veglianza pubblico. Sarebbe il caso, magari come Comune capofila, di intraprendere un discorso a livello provinciale e regionale e poi inter-regionale con i Comuni costieri per dire che questo servizio magari venisse espletato dalla Capita- neria di Porto, tanto per fare un esempio. Avremmo un controllo della costa, avremmo il servizio di salvataggio e si po- trebbe applicare quello che Lei diceva prima, Assessore: un contributo da parte di tutti gli operatori, perché si potrebbe estendere il servizio, non solo al salvataggio, ma anche alla vigilanza di quello che viene scaricato in mare, il controllo del mare e delle spiagge, eccetera, eccetera, e tutti darebbero un contributo. Magari! Un Comune attento a queste problematiche già potrebbe intraprendere questa strada. Poi c'è un altro problema, così come è strutturato il servizio con questo Regio Decreto, non c'è il materiale uma- no – mi si passi questo termine – per fare il servizio di salvataggio, perché ad aprile non ci sono i bagnini di salvatag- gio, nessuno affronta un lavoro così per tre mesi se non è uno studente. Io parlo con chi credo di parlare, Consigliere Monachesi, [si registra qui un breve contraddittorio fuori microfono] Io sto facendo una critica al Comune non al Con- sigliere Savini, capito Assessore? Anche di questo si dovrebbe occupare un Comune che ha una forte vocazione turistica, come ricordava prima il collega Savini, da oltre 100 anni. Lei, Assessore, di fatto mi ha dato soddisfazione con la risposta, però a volte sarebbe meglio tacere, perché la na- tura se è anticipata o posticipata io non posso scrivere quello che è stato scritto da parte del Comune di Senigallia, mi creda Assessore Guzzonato, vorrei fare opposizione occupandomi di altri temi, perché vorrei non fare opposizione su questi temi, perché il degrado della città e lo spettacolo indegno che si nota sul Lungomare va a discapito di tutti, mag- gioranza e opposizione. Io mi vorrei occupare di tante altre cose, ma questa è una città a vocazione turistica. Ricordava il collega Mar- cantoni che il PIL di questa città è molto legato al turismo, volente o nolente. Vorrei occuparmi di altro, invece, pur- troppo, sono stato votato dai cittadini a fare il Consigliere di opposizione e mi devo occupare di queste cose, che ahimè, magari conosco, come diceva Lei, perché sul Lungomare vivo e opero da oltre 40 anni.”

Il Consigliere SAVINI (Liberi per Senigallia): “Dichiarazione di voto: è un voto di astensione, perché dal punto di vista formale è ineccepibile che questo Regolamento vada avanti perché è un atto dovuto, è un atto sussidiario rispet-

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to a quella che è la norma regionale. Ma per rispondere anche ai malumori di qualcuno della maggioranza, credo, non avendo ascoltato bene ciò che ho detto, io ho fatto un riferimento puntuale al compito e alla funzione della Regione Marche. Le Regioni hanno competenze in materia di turismo, è una materia trasferita con la possibilità di legiferare in forma concorrente, in forma anche primaria. Quindi quello che diceva il Consigliere, collega, amico Corinaldesi è ve- rissimo, non è più pensabile che questo servizio, che è pubblico, debba essere accollato, come ho detto in Commissio- ne, non ricordo se il Consigliere Monachesi fosse presente, e dissi proprio queste parole, non era più pensabile che la categoria da sola sopportasse l'onere della spesa, ma che ci doveva essere un concorso e una concorrenza di tutti gli altri operatori turistici, così come avveniva in passato. Ho citato anche l'esempio del 1980. C'è una delibera di questo Co- mune, non di questo Consiglio, che attivava un organismo cittadino proprio perché tutte le categorie concorressero a determinare il plafond e a sostenere il plafond di spesa, proprio per il servizio salvamento a mare. Molte di queste cose, tra l'altro, Consigliere Monachesi, quando Lei sedeva da quest'altra parte, erano scritte nel- la mozione per il turismo che io ho redatto nel dicembre del 2005, che Lei condivideva e che però è stata brutalmente respinta da questo Consiglio, probabilmente perché la temeva o non l'ha compresa, non sta a me giudicare, non mi inte- ressa, non ha alcun valore in questo senso, ma in quella mozione venivano indicate delle direttrici ben precise per quan- to riguardava l'attività turistica, e c'erano anche queste considerazioni. Questi riferimenti puntuali di quel che era Seni- gallia e di quel che potrebbe essere, rispetto a quel che invece avviene.”

Il Consigliere MANCINI (RC): “Io vorrei solamente comunicare il mio voto che sarà di astensione, perché que- sto Regolamento mi sembra che da un lato sia indirizzato a sistemare un po' una situazione esistente, ma che potremmo dire non fa riferimento ad una progettualità più ampia, che io credo dovrebbe essere necessaria ad un Comune come il nostro. Ci sono tanti elementi che certamente sono condivisibili. Il quadro generale, però, è quello di un'Amministrazio- ne che non riesco a percepire come tesa, indirizzata a cogliere al massimo le opportunità che possono derivare dalle no- stre potenzialità turistiche. C'è il problema sempre nominato, ma mai affrontato in termini scientifici, direi quasi tecnici, cioè l'allungamento della stagione, il problema del miglior utilizzo delle nostre risorse naturali, ma anche storiche e cul- turali. Mi pare che la politica del nostro Comune segua un po' un andamento, talvolta ci sono anche delle scelte positi- ve, la scelta ad esempio del CaterRaduno in primo luogo è stata una scelta che ha certamente rilanciato Senigallia dal punto di vista della balneazione, del turismo e credo che in quel senso abbiamo anche dato il nostro contributo, però al di là di queste cose senza dubbio importanti, non riesco a vedere una progettualità maggiore, non riesco a vedere, come si dice oggi, una sinergia, un tentativo di far diventare l'attività turistica più importante, più centrale, più coinvolgente, anche dal punto di vista dell'occupazione, dell'economia di tutti i senigalliesi. Vedo questo all'interno di un Regolamen- to ripeto che ha anche spazi di condivisione, ma che registra e non è riferito ad una progettualità più ampia.”

Il Consigliere BITTONI (PDL): “Io dichiaro, Assessore, il mio voto, che non è certo a favore, mi asterrò su questa pratica. Si è appena parlato nell'interrogazione, per il 107, che puntualmente il Sindaco stesso mi ha risposto che all'80% non è rispettato e non è poco; per il commercio ambulante abbiamo autorizzato 80 ambulanti nel Lungomare con delle regole precise, sono calati a 76, però quando li andiamo a contare a luglio sono 300-350, ecco perché io dico che se si fanno i Regolamenti dovrebbero essere rispettati. Io non mi sento di essere qui inutile in Consiglio Comunale ad approvare e avallare delle cose che poi puntualmente non vengono rispettate e i cittadini si lamentano. Poi si lamen-

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tano anche con me, non so con voi cosa faranno. Per i porta-biciclette Lei mi ha dato una risposta prima, ha detto che sicuramente con questo Regolamento non vedremo più rastrelliere porta-biciclette sul marciapiede pubblico. Ce lo sapremo dire fra una mesata circa e sarò pun- tuale, eventualmente, ad interrogarLa.”

Il Consigliere GIROLIMETTI (PDL): “Per dichiarazione di voto. È logico che all'inizio di una stagione gli o- peratori necessitino di un Regolamento o per lo meno il Regolamento serva agli operatori a svolgere al meglio il loro lavoro, questo è scontato. Detto questo, parto dicendo voto di astensione, motivandolo inizialmente ed essenzialmente su questo, perché se non fossimo in una città turistica sarebbe forse da votare contro, ma il senso di responsabilità credo ci ponga in dovere di comportarci in questo modo. I motivi sono che ad esempio per quanto riguarda il Regolamento del litorale noi assi- stiamo ad un litorale che avrebbe dovuto aver visto, per lo meno, a quanto ci era stato ventilato, una revisione in alcuni aspetti ad esempio del piano degli arenili, un litorale che ancora ha un piano degli arenili, lo dico da sempre, avendo spinto più volte, come diceva prima il collega Savini, questa Amministrazione a copiare i suoi colleghi di centro- sinistra delle città vicine, un litorale che potrebbe avere non punito con il Codice Penale il non smontare il gazebo e le cabine, che io trovo semplicemente assurdo, che in base a vecchie regole derivanti dagli anni '70 e solamente da noi, Assessore Ceresoni, alcuni operatori del centro-sinistra romagnolo si sono molto stupiti di questo, parlandone, che ci sia la punizione col penale per questo voler mantenere il continuum tra il mare e la collina. Però sia con la variante delle zone costiere che con altre il continuum tra mare e collina per alcuni viene mantenuto per altri no e se questo continuum non dà fastidio ai turisti che sono in massa in spiaggia d'estate, questi gazebo danno un fastidio enorme a quelle pochis- sime persone che d'inverno con bufere di freddo dovrebbero, secondo voi, passeggiare al mare. Io vi ho invitato spesso a copiare gli amministratori del centro-sinistra delle vicine città, come l'anno scorso, si ricorderà – e qui mi riferisco all'Assessore Ceresoni – quando citai l'Assessore Biagini di sinistra del Comune di Rimi- ni, credo provenga dai DS, che prese dei provvedimenti sui venditori ambulanti sulle spiagge, che non ci sono e prese provvedimenti con Polizia e Guardia di Finanza. Fui tacciato di aver detto chissà cosa, poi fortunatamente e il Coman- dante disse non ho mai detto che l'Assessore Biagini fa opere di chissà che tipo verso gli immigrati quindi ci fu una re- tromarcia e il consiglio di andare a rivedere i verbali su considerazioni riguardo l'Assessore Biagini, come se a Rimini ci fosse chissà cosa. Come quando spesso si è citata la città di Cattolica nel vedere come mantengono le proprie struttu- re balneari con piscina, palestra ed altro. Io capisco che c'è questa diversità. Brevissimamente scusate, l'Assessore Guzzonato prima ha parlato del poter fare arrivare animali in spiaggia. Attenzione, io posso anche comprendere che l'animale in spiaggia soffre, personal- mente verso gli animali ho un sentimento molto forte, però noto un'incongruenza nel momento in cui si dice nella spiaggia libera possono arrivare, però se il proprietario dell'animale non pernotta vicino alla spiaggia libera, ma magari prende un albergo nel centro, si trova con l'albergo che gli fa ospitare il cane, e poi deve fare qualche chilometro per andare nella spiaggia libera. Mi sembra una contraddizione. Per amore della sintesi, che sempre imploro, la chiudo qui e rimarco il voto di astensione, ma Le sottoporremo gli argomenti in Commissione, Assessore.”

Il Consigliere MONACHESI (IDV): “Per dichiarazione di voto, naturalmente a favore e vorrei cominciare con un ringraziamento, perché il lavoro svolto dall'Assessorato quindi dall'Assessore e dal dirigente e da tutto l'ufficio è sta- to importantissimo di sintesi estrema, che ha portato alla risoluzione – qui ringrazio anche Girolimetti che forse è uno

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dei pochi che ha compreso effettivamente il perché di questa modifica del Regolamento – di alcuni problemi che avreb- bero inficiato la stagione estiva non solo degli imprenditori balneari, ma probabilmente di tutta la nostra comunità e del Comune intero. È vero, questa modifica del Regolamento risponde a delle esigenze specifiche, che l'Amministrazione e gli imprenditori si sono trovati come macigni, delle minacce all'inizio della stagione, quindi ringrazio per la rapidità con cui si è trovata una soluzione che è ottima e una soluzione tra l'altro che viene invidiata in questo momento da moltis- simi Comuni di questa Regione che stanno aspettando il nostro Regolamento per poterlo copiare e io, in quanto senigal- liese, ne vado estremamente fiero. Ringrazio quindi per la rapidità e per il risultato e vorrei tranquillizzare i Consiglieri colleghi, soprattutto Corinaldesi e il Dottor Savini che si sono effettivamente lanciati in discussioni molto, molto, molto e dico ancora molto più ampie di quelle che attenevano a questo Regolamento, perché qui a Senigallia e soprattutto nel- la maggioranza e soprattutto nell'Assessore ci sono competenze anche specifiche per poter rispondere ai problemi da voi sollevati e vi posso assicurare che non si è certo aspettata la vostra denuncia in questo momento della discussione Regolamento per affrontarli. Parlo per esempio dei famosi Regi Decreti che stabiliscono a chi deve essere in capo il salvataggio, parlo del coinvolgimento di altre categorie, potremmo star qui a parlare dei giorni, ma il Regolamento non si poneva questo obiettivo, aveva un obiettivo molto ben chiaro e saldo, permettere agli imprenditori che lavorano sul- l'arenile di affrontare la stagione nel miglior modo possibile e soprattutto di permettere a questa città di sfruttare la sta- gione turistica nel miglior modo possibile.”

Si dà atto che entra il Consigliere Marcantoni: Presenti con diritto di voto n. 27.

Il Consigliere CORINALDESI (Marcantoni per Senigallia): “Al Consigliere Monachesi non rispondo. Avevo fatto una premessa, forse non era attento, quando parlavo di problemi sovra ordinati al nostro Comune, sapevo di cosa stavo parlando. Penso di essere abbastanza competente in materia, non ho niente da imparare dal Consigliere Monache- si, assolutamente niente. Per tutto quanto detto dal collega Girolimetti, Assessore, anche se secondo me è stato fatto un lavoro buono, quindi non è stato attento neanche a quello, il Consigliere Monachesi – poi io faccio opposizione, quindi faccio opposi- zione però chi sa leggere tra le righe ed è intelligente capisce, chi non lo è pazienza – voto di astensione. Grazie.”

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Il Presidente Il Segretario Comunale

F/to Paradisi Silvano F/to Morganti Stefano

Depositato agli atti in data 15 luglio 2009

Pubblicata all’Albo Pretorio dal 15 luglio 2009 al 30 luglio 2009

Addì, 31 luglio 2009 Il Segretario Comunale

F/to

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